Tra passato e futuro: l’incontro con Veronica Testolini


A una settimana dall’incontro con Veronica Testolini, vi proponiamo una riflessione dell’Architetto Dionisio Mariano Magni, che ci racconta il progetto dalla sua nascita

Trarre spunto dal passato per le sperimentazioni del futuro. E’ stato questo lo scopo dell’incontro “Tecnologie del Passato per Prodotti del Futuro“, che una settimana fa ha visto l’archeologa sperimentale Veronica Testolini incontrare diversi protagonisti dell’artigianato.

Oggi vogliamo raccontare la storia di questo progetto, promosso dalla Cooperativa FaroArte, attraverso le parole di uno dei principali organizzatori, l’Architetto Dionisio Mariano Magni.

Qualche mese fa intervistammo Veronica Testolini dopo averla conosciuta in estate gustando un gelato al Palazzo del Freddo di Fassi e ne era nata subito una intesa forte.

Lei una giovane archeologa ricercatrice preso l’università di Sheffield in Inghilterra, con l’idea di affrontare un argomento di ricerca di frontiera: generare processi di economia circolare nella produzione di beni attuali, connotati di creatività artigianale, ricostruendo processi tecnologici del passato.

Noi FaroArte, con il progetto di valorizzare competenze artigiane e di implementarne i saperi e la creatività, con processi, metodi e tecnologie innovative.”

Da lungo tempo FaroArte era alla ricerca di una collaborazione con il mondo dei giovani per proseguire la missione iniziata nel 2015: creare un modello operativo e identitario della millenaria creatività artigianale Romana. Un prototipo da replicare in ogni altra realtà territorialmente identitaria dell’Italia creativa.

L’incontro con Veronica Testolini si è presto concretizzato in un incontro inedito, tra la giovane ricercatrice e artigiani portatori di diverse competenze, accomunati dalla consapevolezza di quanto la creatività manuale giochi un ruolo centrale nella rinascita economica italiana.

Tecnologie del passato per prodotti del futuro: Veronica Testolini illustra la sua metodologia

L’evento

Tornando a quel giorno, “la sala Giuseppina, messa a disposizione dall’azienda Fassi, malgrado la giornata fradicia di pioggia, era […] piena e si è aperto il confronto.”

Quattro sono stati i patrocini significativamente raccolti da FaroArte all’evento: quello della Fondazione Sviluppo Sostenibile, quello della Quasar Design University, quello del CIRPS, il centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile, e quello di Palazzo del Freddo Gelateria Fassi. Ognuno di questi soggetti dal proprio osservatorio – Politico-sociale, Ricerca della forma-funzione, Ricerca tecnologica e scientifica, Ricerca qualificativa del prodotto artigianale- ha riservato la propria attenzione a questa iniziativa.”

FaroArte ha evidenziato la loro coerenza nell’adesione ed attenzione al progetto durante la presentazione dell’evento. Caratteristiche che hanno permesso di pensare ad un evento dalle “ragioni rivoluzionarie […] per la contaminazione che il progetto vuole generare, in favore di una innovazione si tecnologica, di metodo e di processo, ma anche di condivisione tra mondi- creativo artigiano e scientifico- fino ad ora completamente separati.”

Sono stati molti gli interventi degli artigiani presenti, che con il loro racconto fatto di esperienza, hanno evidenziato l’importanza della sperimentazione nella loro attività.

E’ stato grazie alle suggestioni e alle domande e risposte degli artigiani che si è delineata una prima idea di progetto sperimentale, che vedrà la nascita di una rete di com-making, ispirata dal passato, ma pronta a guardare al futuro.

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