F… is for Fendi: la street art irrompe al Colosseo quadrato


Il noto atelier commissiona all’interno del Palazzo della Civiltà Italiana 11 opere a street artist romani, il filo conduttore tra le opere è Roma

Il Palazzo della Civiltà Italiana costruito durante gli anni del fascismo, sorge nella sua perfetta simmetria imponente all’Eur. La street art è arte di strada, per natura è arte che vuole rompere i legami con tutto quanto è preimposto o abbia stretti margini entro cui attenersi.

Sembra impensabile che i due mondi si fondano. Ed invece è proprio in questi giorni che la street art irrompe all’interno delle mura del Colosseo quadrato. Si tratta di parte del progetto “F… is For” promosso da Fendi, all’interno della mostra  Les Journées Particulières 2018.

Giornate particolari, quindi, per Fendi che ha allestito all’interno del Colosseo quadrato degli appositi pannelli removibili, ogni artista invitato in due giorni realizza la performance di live painting, che successivamente entra a far parte della collezione del noto Atelier.

Pokras-Lampas, a luglio, ha realizzato il più grande “calligraffito” d’Italia sul tetto del quartier generale di Fendi

La centralità della street art, poi, è dimostrata anche dal fatto che gli artigiani dell’atelier Fendi hanno creato una speciale opera con dei resti di pellicce, che reca appunto la scritta: graffiti.

Dopo che il visionario artista Pokras-Lampas, a luglio, ha realizzato il più grande “calligraffito” d’Italia sul tetto del quartier generale di Fendi, il progetto “F… is For” prende una nuova forma.

Fino al 4 Novembre gli street artist si succedono tra loro a ritmo battente, il filo conduttore di tutte le opere oltre alla doppia F è arricchito dal tema voluto da Fendi: Roma-Amor. Gli artisti romani invitati sono 11, solo per citarne alcuni: Gojo, JBRock, Alice Pasquini, Greg, Teddy Killer, Hoek, Pax, Brus.

I visitatori non solo possono assistere alla realizzazione delle opere, ma possono anche interagire con gli artisti. Ai visitatori, inoltre, è dedicata un’apposita parete dove anche i profani della street art potranno lasciare un loro segno. La centralità della street art, poi, è dimostrata anche dal fatto che gli artigiani dell’atelier Fendi hanno creato una speciale opera con dei resti di pellicce, che reca appunto la scritta: graffiti.

Inoltre, fino al 4 Novembre aperto al pubblico è anche parte dell’archivio Fendi, con film sulla storia della società ed aree in cui gli artigiani fanno mostra del loro lavoro.

Il progetto “F…is for” si lega alla consapevolezza che per Fendi sia necessario creare un canale di comunicazione con i millennials, e che il futuro sia nelle mani di artisti e creativi. Dalla convergenza di queste idee “F..is For” è anche una piattaforma digitale, dove condividere parole, immagini e video.

Fonte: Roma Today


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