Storia di Greta Thunberg, la studentessa che non si è arresa


Ha solo 16 anni, ma è già l’attivista più influente del mondo. L’epopea della ragazzina col cartello che ci sta facendo parlare di riscaldamento globale

Come deve apparire agli occhi di un’adolescente la lista delle priorità a cui decidiamo di affidare il loro futuro? Per molto tempo la domanda è stata poco più che un banale esercizio d’astrazione, un test di autovalutazione della nostra capacità di immaginare un’idea di progresso sostenibile anche per la prossima generazione di cittadini del mondo.

Da qualche tempo, però, la voce della nostra coscienza ha assunto un volto, il più delle volte incorniciato da due trecce biondissime e un cappellino di lana. Il suo nome è Greta Thunberg, ha 16 anni compiuti lo scorso gennaio e, a dispetto dell’età, in questo momento è l’attivista più influente del mondo.

Greta Thunberg

La storia di Greta inizia ben prima della sua nascita. Ultima discendente di una dinastia di artisti – sua madre è una popolare cantante d’opera col pallino del jazz, suo padre ha seguito l’inclinazione di famiglia intraprendendo una modesta carriera nel cinema – il suo corredo genetico conserva tracce di una lontana parentela con Svante Arrhenius, premio Nobel per la chimica nel 1903 e studioso dell’effetto serra, primo scienziato al mondo a evidenziare una correlazione tra combustione fossile e riscaldamento globale.

Nel corso di un TEDx organizzato a Stoccolma nel novembre 2018 ripreso dal sito di Ted, Thunberg ha raccontato di aver intrapreso il suo percorso di sensibilizzazione ai temi climatici all’età di 8 anni e di non averlo mai abbandonato da quel momento, arrivando anzi a coinvolgere l’intera famiglia nel suo percorso di attivismo.

Ma se in casa Thunberg l’efficacia della sua caparbietà è risultata chiara fin da subito, il resto del mondo imparerà a conoscere il nome di Greta solo nell’agosto del 2018, il mese in cui inizierà lo sciopero Friday for Future.

A poche settimane dalle elezioni per il parlamento svedese, infatti, Greta decide di dare visibilità alla sua personale battaglia contro l’inefficacia delle misure governative di contrasto al cambiamento climatico. Per farlo smette di andare a scuola e inizia a recarsi invece, ogni giorno, di fronte al Riksdag, la sede del parlamento nazionale.

Continua a leggere su Wired

Condividi con:


Lascia un commento

Connect with:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *