Il Presepe Emozionale: arte sacra eco-friendly


Nella Basilica di San Marco Evangelista troviamo un presepe davvero particolare, di 200 metri quadrati e realizzato con materiali di riciclo

Lo chiamano “Presepe Emozionale” perché è possibile passeggiarvi all’interno e ammirarne diversi scorci. Si tratta dell’installazione realizzata dall’Opera Frate Indovino dei Frati Cappuccini, già noti per il famoso calendario.

Il presepe ospitato nella Basilica di San Marco Evangelista è la riproduzione di un villaggio medievale dell’Appennino Umbro-Marchigiano, chiaro omaggio al primo presepe di Greccio messo in scena da Francesco d’Assisi.

Le figure sono stampate in quadricromia su materiali ecologici e di recupero e sono il frutto di diversi illustratori professionisti conosciuti a livello mondiale.
Circa mezzo chilometro di intelaiatura di legno sorregge l’ampio scenario, che porta la Natività nel Medioevo Umbro.

Curioso vedere come tra i personaggi spicchino i moltissimi artigiani del tempo di San Francesco, come il mugnaio, l’erborista, il cestaio, il maniscalco. Ciascuno raffigurato intento nel proprio lavoro e all’interno della sua bottega.

L’ambientazione è stata ricostruita grazie ad un’attenta ricerca filologica, curata da docenti universitari di storia medievale, che hanno fornito dettagli progettuali persino riguardo ai colori da utilizzare per gli intonaci delle strutture.

Il progetto ha richiesto l’intervento di diversi ingegneri meccanici, scelti tra giovani professionisti, che hanno assemblato solo materiali poveri ed eco-sostenibili quali legno e cartoni riciclati o riciclabili, nel pieno dello spirito di rispetto della natura del messaggio francescano.

Un bellissimo esempio d’arte sacra che unisce diversi aspetti di cooperazione, condivisione e sostenibilità e che trasmette un’atmosfera effettivamente emozionante.
Per ammirarlo c’è tempo fino al 6 gennaio.

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