Nasce «Spìcciati», il nuovo modo di sbarazzarsi delle monetine creando economia


Dal primo maggio, in tutte le tabaccherie aderenti d’Italia, potrete lasciare monete da uno, due e cinque centesimi che andranno a finanziare progetti lavorativi rivolti ai giovani

Se le conosci le eviti: si potrebbe riassumere così la relazione che abbiamo noi italiani con le monetine in rame delle quali, di solito, non vediamo l’ora di disfarci.

In Italia ne girerebbero – secondo una stima – 7 miliardi, per un valore complessivo di 198 milioni di euro. A quanto pare pure la Zecca ha risentito dei malumori che quel fastidioso tintinnio ramato ci provoca, e così, dal primo gennaio 2018 ha smesso di produrre monete da 1 e 2 centesimi.

Poi l’Associazione Start Italy ha avuto l’idea: raccogliere le monete per finanziare progetti legati al mondo dei giovani, a creazione di nuove imprese e creare posti di lavoro. Il progetto si intitola Spìcciati ed è stato presentato il programma di “reclutamento monete” al ministero per le Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. Come destinatarie sono state scelte le tabaccherie soprattutto per il folto numero – ce ne sono 56 mila sparse per tutto lo stivale – e l’accessibilità.

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