Mercatini di Roma: il Mercato Nomentano


La rassegna sui mercatini di Roma ci porta al Mercato Nomentano, realtà antica con uno spirito giovanile e in linea coi tempi.

Nato nel 1926, il Mercato Nomentano ha come sede un palazzo in stile Umbertino a firma dell’architetto Augusto D’Arcangeli. La struttura con porte in ferro battuto, fregi rappresentanti donne sabine e la classica lupa che allatta Romolo e Remo, sono un ultimo sprazzo di arte decorativa prima del rigore marziale delle strutture del Ventennio.

Oggi il mercato in Piazza Alessandria non ha perso il suo fascino ed ha una clientela variegata.
Tra i banchi storici troviamo quello di Bruno Quinzi, macellaio e memoria storica del mercato ideatore del suo pollo ripieno ai 22 sapori, di ispirazione americana, ma reinterpretato con i sapori italiani. Tra i suoi clienti appassionati di questa specialità, c’è anche l’insospettabile Maria De Filippi.

Passando tra i banchi di frutta e verdura troviamo attività alla terza generazione e tra i pescivendoli, la pescheria De Santis è arrivata perfino alla quarta.

Il mercato Nomentano, tra i mercatini più storici di Roma

Mercato Nomentano, interni

Dalla primavera del 2016 il mercato ha aderito al progetto Mercati d’Autore, iniziativa giovane e fresca, proposta agli operatori dalla fioraia Roberta.

Accanto ai banchi romani veraci abbiamo attività di origine campana, che offrono i sapori della regione, così come stranieri provenienti dall’Asia, ormai romani d’adozione.

Tra le offerte più innovative del mercato, quella del banco di Osvaldo, presente anche a Campo De’ Fiori, che produce un particolare succo di aloe.

Insomma un luogo di storia, sì, ma che non teme l’innovazione e lo spirito dei tempi.

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