Mercatini di Roma Campo de’ Fiori


Oggi la nostra rassegna ci porta a Campo De’ Fiori, mercato di Roma in cui l’anima della tradizione rionale si incontra con quella turistica.

Chi segue le nostre pagine social avrà già visto come Campo De’ Fiori da ieri ad oggi sia rimasto apparentemente immutabile nell’aspetto, pur cambiando molto nello stile e nell’offerta.

Il mercato Rionale, oggi sotto lo sguardo severo di Giordano Bruno, precede l’iconica statua. Esiste infatti fin dal 1869, anno in cui viene attestato come punto di commercio delle “vignarole“, signore che venivano ogni giorno dalla campagna cariche di erbe e ortaggi, da pulire direttamente in piazza.

Inizialmente si trattava di un mercato specializzato in frutta e verdura, solo con gli anni si sono aggiunti le carni il pesce e molte altre pietanze.

Campo De' Fiori nei primi del Novecento

Campo De’ Fiori nei primi del Novecento, fonte: Roma Sparita

Oggi il mercato vive tra due mondi, uno rappresentato dal nucleo centrale dei banchi storici e l’altro rappresentato da bancarelle più turistiche, piene di conserve e preparati per carbonara, amatriciana, “pasta ciociara”, cacio e pepe.
Fin’anche alle paste tricolori, che costituiscono una vera e propria trappola per turisti e poco hanno a che fare con il vero cibo italiano.

Qualche realtà verace ancora resiste nella piazza, come la signora Franca, arzilla ottantenne cresciuta tra quei banchi, che prosegue una tradizione familiare di centocinquant’anni.
In questo mercato vediamo uno specchio della nostra città, cosmopolita e industrializzata, ma ancora legata alla sua anima più verace e tradizionale.

Il mercato è aperto dal lunedì al sabato, dalle 7:00 alle 14:00.

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