La Maker Faire mette in mostra le invenzioni per il cibo del futuro


Dal 12 al 14 ottobre il festival dell’innovazione nato a San Francisco nel 2006 celebra la sua sesta edizione romana. Centinaia le invenzioni tecnologiche degli artigiani 4.0, c’è anche un padiglione dedicato al food tech e all’agrifood

A Roma la Maker Faire, festival dell’innovazione che valorizza la creatività degli artigiani del futuro, è arrivata alla sua sesta edizione. E quanto la città apprezzi la manifestazione, quest’anno di stanza alla Fiera di Roma, lo dimostra la buona affluenza di pubblico, grandi e piccini, che curiosa ogni anno tra le ultime invenzioni di artigiani digitali, centri di ricerca, imprese innovative, giovani startup e università.

50mila metri quadri a disposizione per centinaia di proposte mai viste prima, molte orientate all’interazione con il pubblico, spettacolari perché fantasiose e capaci di anticipare le necessità del futuro, all’insegna di un saper fare che evolve dalla dimensione tradizionale all’innovazione tecnologica.

E sono moltissimi i temi affrontati   – design, elettronica, artigianato digitale, salute e qualità della vita, arte, droni, energia, sostenibilità, open source, il negozio del futuro, area kids, aerospazio – a dimostrazione di quanto la tecnologia possa essere importante alleato per l’evoluzione culturale, sociale, economica del pianeta.

Quest’anno Maker Faire Rome andrà in scena dal 12 al 14 ottobre, con 7 padiglioni allestiti per l’occasione.

Il cibo a Maker Faire

Nel padiglione 4, intitolato al Design/Life si concentreranno le invenzioni di ambito agricolo e alimentare, che più ci interessano nel nostro tour di ricognizione preventivo (tra i padiglioni più interessanti anche quello dedicato all’economia circolare).

Ma alla cucina del futuro e alla robotica applicata alla coltivazione dei campi saranno dedicate anche conferenze e laboratori nel fitto programma di seminari e workshop organizzati dal festival.

L’area food e agritech riunisce principalmente le innovazioni in materia di ricerca agricola messe a punto negli ultimi anni sul territorio nazionale, con la partecipazione di Crea, Enea e Arsial, che insieme presenteranno 30 soluzioni innovative applicabili alle filiere agroalimentari.

Assoluta novità, invece, sarà il Ristorante del Futuro promosso da Eni, main partner della manifestazione, che in collaborazione con Gambero Rosso proporrà menu sostenibili rivisitando ricette tradizionali del Lazio sul piano della tecnica e del valore nutrizionale (in cucina ci saranno i ragazzi dell’Istituto alberghiero Costaggini di Rieti).

Le invenzioni più curiose

Tra le più curiose invenzioni in mostra invece l’apparato per la lievitazione domestica di impasti, la vertical farm computerizzata e compatta per coltivazioni sane a km 0, il dado vegetale realizzato con gli scarti di verdura dei processi industriali,  i dispositivi olfattivi digitali intelligenti per le cucine professionali, il drone spaventapasseri, i funghi Espresso, che nascono dai fondi di caffè, e persino una “mojito machine”.

Il resto sarà divertente scoprirlo da soli, a spasso tra le invenzioni che cambieranno il futuro.

Fonte: Gambero Rosso


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