“Le penne d’oca” di Trilussa


Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma, 21 dicembre 1950), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano, particolarmente noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.

LE PENNE D’OCA

Un Oca, dispiacente
perché la gente la trattava male,
se lagnò con un Ciuccio: un Somarello
piuttosto attempatello.
— A sentì l’omo, l’Oca è l’animale
più stupido, più scemo, più imbecille;
nun s’aricorda che le poesie
de Dante, Ariosto, Tasso e d’antri mille
so’ uscite tutte da le penne mie?
— Percui — disse er Somaro — è ‘na fortuna
d’avé in mano un ucello accusì raro!
Famme er piacere, impresteme ‘na penna,
perché, pe’ quanto poco me n’intenna,
chi lo sa che pur’io nun ciarieschi
a fanne quarchiduna? —
E je le strappò tutte, una per una,
pe’ scrive li sonetti romaneschi!

Trilussa, Tutte le poesie, a cura di Pietro Pancrazi, note di Luigi Huetter, Arnoldo Mondadori Editori, 1954

Per approfondire: museodiromaintrastevere.com

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