In un bosco alle porte di Roma si nasconde una città perduta 1


Nascosta in fondo a una mulattiera da percorrere solo ed esclusivamente a piedi si trova la necropoli rupestre di Norchia

Nascosta in fondo a una mulattiera da percorrere solo ed esclusivamente a piedi si trova la necropoli rupestre di Norchia. Questo sito archeologico in cui, benché ormai nascosti dalla natura che se li sta lentamente inglobando, ancora oggi sono visibili resti di origine preistorica, etrusca, romana e medievale, si trova nei pressi di Vetralla, anche se sia le necropoli sia i resti della città cadono nel territorio che fa parte del Comune di Viterbo.

È un sito enorme, conosciuto a pochi, di cui non esiste una mappa e che si scopre pian piano rovistando tra la fitta vegetazione. L’antica città di Norchia era situata lungo la via Clodia, un’antica strada romana tra la Cassia e l’Aurelia impiegata per il trasporto di merci da e verso Roma, da cui dista all’incirca 55 chilometri.

Secondo gli storici la città fu fondata nel IV secolo a. C.. Il periodo di massimo splendore fu quello della dominazione etrusca fino al III secolo a.C.. Testimonianza di questa presenza, che ha fatto di Norchia il sito etrusco più affascinante di tutta l’Italia centrale, sono le migliaia di tombe rupestri disseminate ovunque.

Tra alti e bassi, insomma, Norchia fu abitata per molti secoli. Poi improvvisamente nel 1453 fu abbandonata a seguito di una grave epidemia di malaria. Da allora è rimasta nascosta tra i boschi, i monumenti infestati da piante e la strada romana quasi del tutto cancellata dal tempo. Complici da una parte gli abitanti della zona che non sono molto felici di avere estranei tra i piedi e dall’altra i miliari che, proprio al confine con il sito archeologico, hanno avuto la bella idea di installare un poligono di tiro.

Ma chi si è comunque avventurato da queste parti, utilizzando le mappe del cellulare o magari anche per puro caso, si è trovato davanti a un luogo affascinante, ricco di storia e intriso di mistero. Come quella tomba sulla quale è raffigurata una sfinge egizia (o aliena), per esempio, che deve ancora essere spiegata.

Fonte: SiViaggia.it


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Un commento su “In un bosco alle porte di Roma si nasconde una città perduta

  • Ilio Moretti

    È una cosa inaccettabile l’abbandono di simili vestigia. Un investimento anche in forma pluriennale, chiamendo a parteciparvi anche i privati, restituirebbe al sito la dignità e la notorietà che gli spetta, e da cui trarrebbero vantaggio anche le popolazioni locali. Incredibile poi la presenza di militari con addirittura un poligono di tiro!