Il DNA dei Romani: lo studio


Condividiamo una curiosità sulla Città Eterna e sulla sua storia: un recente studio infatti, tramite lo studio del DNA ha ripercorso la storia culturale dei Romani e la loro evoluzione

Roma è sempre stata una città cosmopolita, dove si incontravano diversi popoli. Questo è il risultato di uno studio unico nel suo genere, che ha collezionato il DNA dei Romani da 29 siti archeologici di Roma e dintorni.

Si tratta di un’iniziativa organizzata da HarvardLa Sapienza e l’Università di Vienna, i cui risultati sono apparsi sulla rivista Science.

Il periodo di studio va dal Paleolitico all’Era Morderna e conta 129 individui.

I risultati hanno tracciato un’evoluzione storica del mix genetico e dei popoli che si sono incontrati a Roma nell’Antichità.

Anche oggi in realtà a pensarci sono pochi i Romani che sono tali da varie generazioni e molti provengono da famiglie di altre parti d’Italia o del Mondo. Pare che questo valesse anche per gli antichi Romani.

Secondo i dati raccolti, i primissimi abitanti dell’area dove sorge Roma furono di origine Anatolica e Iranica (i famosi Indoeuropei). Il DNA datato tra 5 mila e 3 mila anni fa invece, racconta l’arrivo di popolazione delle steppe ucraine.

Con la Roma vera e propria e il costituirsi dell’Impero la variabilità genetica conosce un’impennata, con molti arrivi dal Mediterraneo Orientale e dal Vicino Oriente.

Dalla scissione dell’Impero vediamo entrare in gioco popoli provenienti dall‘Europa Centrale e Settentrionale.

Questi dati ci forniscono informazioni più profonde dei normali documenti storici e scavi archeologici e ci aiuta ad immaginare i volti dei nostri antenati Romani.

Insomma Roma era davvero la capitale del Mondo, dove tutti i popoli del Mediterraneo si incontravano.

Condividi con:


Lascia un commento

Connect with:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *