I mecenati dell’Arte Povera


Fino all’8 dicembre in mostra a Palazzo Città le opere della collezione di Nancy Olnick e Giorgio Spanu, mecenati dei tempi moderni.

Il mecenatismo suona come qualcosa di antico e dimenticato, lasciato tra le pagine della storia rinascimentale, eppure ancora oggi esistono filantropi che si dedicano all’arte. Nancy Onlick e Giorgo Spanu sono due mecenati dei tempi moderni, che metteranno a disposizione del grande pubblico la loro collezione privata fin all’8 dicembre 2019.

Lui cagliaritano, lei newyorkese, li unisce la passione per l’arte italiana, in particolare per l’Arte Povera, protagonista della mostra al Palazzo di Città di Cagliari.

Accanto alle opere delle collezioni private, ci sono gli scatti di Marco Anelli, fotografo che racconta la progettazione e la realizzazione della struttura in cui la collezione Olnick Spanu è conservata.

Durante la mostra è possibile assistere alla proiezione de “L’Arte Povera“, filmato che illustra l’estetica di questo genere. Si tratta di un percorso immersivo in cui il visitatore entra a far parte delle opere stesse.

Si parla di mecenati più che di collezionisti poiché nessuna opera viene tenuta in spazi privati, ma viene messa a disposizione di un pubblico.

L'interno di un salone open space con finestrone sul giardino esterno. Nell'ambiente completamente bianco spicca un quadro molto colorato

Uno sguardo in casa Olnick-Spanu, fonte: ArtTribune

La mostra

Arte Povera: From The Olnick Spanu Collection comprende 15 opere provenienti da Magazzino Italian Art Foundation, ex magazzino a Cold Spring, nello Stato di New York. Si tratta di un luogo di raccolta ed esposizione della Collezione di Nancy Olnick e Giorgio Spanu, che diverrà presto un’esposizione permanente a ingresso gratuito.

Tra gli artisti esposti: Michelangelo Pistoletto,Giovanni Anselmo, Mario e Marisa Merz, Alighiero Boetti e Jannis Kounellis.

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