Franco Zeffirelli: addio, Maestro


Oggi la camera ardente per Franco Zeffirelli, grande artista scomparso a novantasei anni

E’ sempre un duro colpo quando un uomo del calibro di Franco Zeffirelli se ne va. Pensando ad artisti del genere li si immagina immortali e forse da un certo punto di vista lo sono.

Il Maestro fiorentino ci lascia ad un’età veneranda, ma non senza una ricca eredità. Noi di Roma Artigiana e Creativa lo ricordiamo in particolare per il suo rapporto con il mondo di Cinecittà, quella Hollywood nostrana in cui gli artigiani ricreavano luoghi e tempi lontani.

Anche il suo percorso artistico era molto simile a quello di un artigiano. Giovanissimo e fresco di diploma all’Accademia delle Belle Arti, viene chiamato “a bottega” da un grande maestro del suo tempo, Luchino Visconti, che gli chiede di allestire le scene teatrali di “Troilo e Cressida” (1949).

Da lì parte una collaborazione, in cui il giovane apprende a poco a poco il mestiere, ricoprendo ruoli sempre di maggiore responsabilità, fino ad arrvare a diventare regista nel ’57, con “Camping”.

Il suo senso estetico gli vale la nomea di “scenografo vestito da regista”, pensata come sminuente, ma portata come vanto da Franco Zeffirelli. La sua arte infatti, non risulta costruita o macchinosa, come si nota dal documentario sull’alluvione di Firenze del 1966.

Franco Zeffirelli in età più giovane

Nella sua lunga carriera, spazia da temi reali e crudi alle opere di Shakespear, collaborando con nomi quali Richard Burton e Liz Taylor.

Il suo “Fratello sole, sorella luna” (1972) diviene uno dei racconti più iconici della vita di San Francesco.

Nonostante il successo al cinema, non abbandona mai il teatro, suo primo amore, al quale torna sempre con piacere, custode di un allestimento clasico per l’Opera.

Negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, tra gli amici e i figli adottivi. Ultima soddisfazione, quella di vedere realizzata la Fondazione Franco Zeffirelli per le Arti e lo Spettacolo che ha sede dietro Palazzo Vecchio.

Lo ricordiamo oggi con grandissimo affetto.

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