Fabbrica Roma, raccontare un’altra città è ancora possibile


Al via Fabbrica Roma, il festival in programma dal 5 al 7 ottobre presso l’ex Cartiera Latina in via Appia Antica 42, nato per immaginare e raccontare una Roma diversa. Rinascita, cambiamento e partecipazione le parole chiave!

Roma, come negarlo, ha bisogno sempre più di spazi e momenti in cui imparare a creare una città diversa. Luoghi nei quali guardare, raccontare, immaginare insieme.

Fabbrica Roma è un festival multidisciplinare nato per “raccontare l’Altra Roma, un luogo in cui invertire la rotta del racconto dedicato alla città…  Un luogo dove poter affacciarsi e trovare un’operosità a disposizione della città, con generosità e coraggio…”.

Un festival ricco di laboratori, incontri, esposizioni dedicati a progetti educativi di comunità, imprese sociali, fab lab e coworking, orti urbani, turismo di prossimità, agricoltura sociale. Perché anche se i media main stream e la politica istituzionale lo ignorano, “Roma, soprattutto in questi ultimi anni, è la città del risveglio dell’impegno civico, delle esperienze di comunità legate alla riscoperta del territorio…”

In città germogliano semi di vitalità artistica, creativa, emergono nuove imprenditorialità che si mettono a disposizione di progetti di inclusione sociale, di ricreazione di nessi di comunità

Fabbrica Roma, per raccontare tutto il bello che c’è

Fabbrica Roma è un festival nato per raccontare l’Altra Roma, un luogo in cui invertire la rotta del racconto dedicato alla città. È un evento dedicato al bello e al socialmente utile, alle energie vitali, capaci e creative e alla vivacità civica, culturale, sociale e imprenditoriale che abita la nostra città e che è il momento di riconoscere e valorizzare. Un luogo dove poter affacciarsi e trovare un’operosità a disposizione della città, con generosità e coraggio.

L’idea di Roma che viene marchiata a fuoco nell’immaginario collettivo è svilente, la comunicazione mainstream e quella politicamente interessata dipinge la Capitale come una metropoli incapace.

È innegabile, la nostra città è stata sede di scandali e inchieste, la sua classe dirigente non riesce a prendere il timone istituzionale per far uscire Roma dalle secche del malgoverno e del deficit. Eppure in città germogliano semi di vitalità artistica, creativa, eppure emergono nuove imprenditorialità che si mettono a disposizione di progetti di inclusione sociale, di ricreazione di nessi di comunità.

Negli ultimi anni si sono diffuse pratiche che hanno puntato sul saper fare, sulla ricostruzione operativa della città. Progetti educativi di comunità, nuove imprese sociali, fab lab e coworking, orti urbani, turismo di prossimità, agricoltura sociale, progetti che in diversi ambiti e con molteplici competenze provano a ri-teritorializzare i luoghi

L’impegno civico per cambiare Roma

Roma, soprattutto in questi ultimi anni, è la città del risveglio dell’impegno civico, delle esperienze di comunità legate alla riscoperta del territorio, delle sue bellezze.

Negli ultimi anni si sono diffuse pratiche che hanno puntato sul saper fare, sulla ricostruzione operativa della città. Progetti educativi di comunità, nuove imprese sociali, fab lab e coworking, orti urbani, turismo di prossimità, agricoltura sociale, progetti che in diversi ambiti e con molteplici competenze provano a ri-teritorializzare i luoghi, ad assegnare valore sociale in territori fisici e immater

Fabbrica Roma è, quindi, anche un percorso di valorizzazione e riscoperta dei luoghi, della storia e della rinascita dei valori fondanti della città, una città capace di ingaggiare le sfide del proprio tempo promuovendo valori di inclusione, solidarietà e comunità. Per questo, l’evento si costruisce grazie alla collaborazione di molti soggetti iali dove l’economia speculativa vorrebbe fare rendita e pirateria economica.

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