Dimore Storiche del Lazio: a fine aprile l’apertura straordinaria di 80 gioielli dimenticati


Un evento gratuito che torna per mostrare il meglio di strutture secolari dimenticate, ma tutt’ora dal grande fascino e valore. L’apertura delle Dimore Storiche del Lazio è un appuntamento molto importante che permette di scoprire oltre 80 siti “gioiello” in cinque province.

Alla kermesse, saranno affiancati anche spettacoli a tema e percorsi enogastronomici, favorendo nel frattempo un contatto del pubblico con la natura che circonda gli edifici. E non mancherà il buon cibo, in un tratto di Italia che va scoperto in tutti i suoi scorci e non si finirebbe mai di conoscere.

Un successo annunciato

Lo scorso anno, alla prima edizione, i numeri hanno parlato chiaro sull’indice di gradimento della manifestazione. I visitatori sono stati in tutto circa diecimila e la Regione Lazio ha deciso di replicare per dare l’opportunità anche a chi in precedenza non aveva preso parte alle visite, di esserci stavolta.

Il patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici del territorio del resto è immenso ed è giusto “restituirlo” a turisti e cittadini che apprezzano la bellezza perfetta di vecchie e moderne costruzioni. Con quattro giornate di apertura straordinaria e gratuita, il programma è molto fitto e comprende performance e percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio.

Dimore storiche nel Lazio. Il Castello borghese a Pomezia.

L’iniziativa è realizzata  con il supporto di Lazio Innova e la collaborazione di ATCL – Associazione Teatrale fra i comuni del Lazio, ARSIAL – Azienda Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio, Agro Camera, I.R.Vi.T. – Istituto Regionale Ville Tuscolane, Associazione Dimore Storiche Italiane e Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

Una rete che continua a crescere

La “Rete delle dimore storiche del Lazio” è stata costituita nel 2017 e quest’anno sono stati aggiunti 21 nuovi luoghi. Attualmente comprende in totale 130 tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali. Tutti possono contare su interventi di manutenzione e recupero.

Informazioni per le visite

Gli 80 siti, nei quattro giorni annunciati, saranno visitabili gratuitamente ma gli orari e le modalità sono differenti e la prenotazione è obbligatoria.

Per consultare l’elenco e avere info complete basta visitare il sito www.retedimorestorichelazio.it. Le prenotazioni gratuite possono avvenire entro il 26 aprile scrivendo all’indirizzo email dimorestoriche@tosc.it (si può scaricare apposito form dal sito ufficiale della manifestazione) oppure telefonando al numero dedicato 06 32810961 (lun-ven ore 9 -18; sab ore 9 -13; gio 25 e ven 26 aprile ore 9 – 13; chiuso 14, 21, 22 aprile). Ogni persona può prenotare al massimo 4 ingressi per ogni luogo.

Continua a leggere su Il Messaggero

Condividi con:


Lascia un commento

Connect with:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *