Nella farmacia più antica d’Europa a Roma c’erano un sacco di amari e medicinali alla cannabis


In una della strade principali di Trastevere a Roma c’è un’antica spezieria, dove si somministravano sostanze amaricanti e un bel po’ di pillole.

In una della strade principali di Trastevere a Roma c’è una farmacia. Ci sarò passato centinaia di volte, sgomitando tra gli studenti dell’università americana sbronzi marci, per andare a mangiarmi un panino con la porchetta poco più avanti. E ricordo che mi chiedevo “perché c’è la scritta farmacia, in rosso, incisa, ma non vedo nessuna farmacia???”

A sei anni di distanza, finalmente, mi sono deciso ad entrarci. Non solo era una farmacia. Era la più antica spezieria pubblica d’Europa. La migliore. Così ho deciso di andare a visitarla, uno dei tanti luoghi nascosti di Roma di cui non tutti conoscono l’esistenza.

La sala principale. A destra il bancone di vendita. Di fronte si preparavano le medicine. A sinistra l’elisir di lunga vita. (Fonte foto e testo: Munchies Italia).

L’Antica Spezieria di Santa Maria della Scala si trova in una specie di piazzetta deliziosa. Davanti aspettavano delle persone, tutte ad aspettare l’inizio della visita guidata (che si paga a offerta). In numero di cinque o sei, una perla praticamente sconosciuta. Ad aspettarci c’era Padre Tauro, un uomo sulla quarantina che viene dall’India. Intorno il silenzio più totale in un’anticamera dove sono custodite le nuove bottiglie di amari che producono e le vecchie etichette. Dove un frate dipinto ti guarda con delle spezie in mano.

Fondata nel 1640 dai Frati Carmelitani Scalzi, venne utilizzata in principio a scopo privato. Eri un frate, ti ammalavi, venivi curato con le pozioni, le erbe, gli intrugli e le pomate autoprodotte dai famosi esperti speziali che lavoravano lì dentro.

Negli anni è diventata una fucina di ricerca: alcune delle mani e delle menti più esperte confluivano in questo convento per usufruire di un orto pieno zeppo di erbe fantastiche, ben consapevoli di imparare l’arte della medicina erboristica nel migliore dei luoghi.

Alcune pozioni. Tra cui l’Acqua Antipestilenziale. (Fonte foto e testo Munchies Italia).

Prima di entrare nella sala principale, nella farmacia, padre Tauro mi spiega come l’epidemia di peste del 1700 abbia spinto i frati ad aprire le porte della farmacia per aiutare gli ammalati a guarire. Ovviamente non è che si potesse fare un granché, non con la medicina erboristica del ‘700, però dei palliativi si trovavano. In alcuni casi, quando la malattia non aveva ancora preso il sopravvento, qualcuno riusciva perfino a guarire.

“C’era a quel tempo il miglior speziale conosciuto”, mi dice padre Tauro. “Frate Basilio della Concezione aveva creato con le sole erbe dell’orto un’Acqua Antipestilenziale che fungeva da anti infiammatorio.”

A quanto pare la fama della Farmacia di Trastevere era tale che nel 1800 diventò la farmacia ufficiale dei Papi. Che entravano da una porta laterale. Ed è stata attiva fino al 1870, quando i locali vennero espropriati dal nuovo Stato Italiano.

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