Botteghe artigiane per bambini al Maxxi


l Maxxi di Roma nascono due laboratori dove le botteghe artigiane diventano luoghi di formazione e creatività per i più piccoli

Si chiamano EduLab1 ed EduLab2 i nuovi laboratori per bambini del Maxxi, pensati come vere e proprie botteghe artigiane per i più piccoli.

Da oggi, 6 novembre 2019, gli spazi progettati da Zaha Hadid e già utilizzati per progetti educativi di vario genere, ospiteranno il progetto «Fare-Verso un’architettura dell’educazione».

L’iniziativa, volta a portare i più piccoli verso il mondo dell’arte e del saper fare, nasce dalla collaborazione della Fondazione Maxxi con Enel Cuore Onlus e la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi.

Il Maxxi

Dopo un anno di lavoro, le pedagogiste di Reggio Children e lo staff dell’Ufficio Educazione del Maxxi hanno dato vita a questa esperienza.

Gli spazi sono stati pensati per accogliere la luce naturale attraverso un ampio prisma vetrato, all’interno del quale i bambini lavorano diversi materiali. Il tutto sviluppando la loro personale ricerca del bello. Perfino le pareti dell’EduLab1 possono diventare opere d’arte, grazie ai disegni dei bambini.

I muri sono anche attrezzati con cassetti pieni di righelli, tessuti, colori e perfino materiali per lo sviluppo fotografico. Uno spazio per i bambini sì, ma anche per i loro genitori e nonni, che potranno affiancarli e divertirsi con loro.

Per i più piccini, sotto i 3 anni, c’è poi l’EduLab2, dove un pavimento in gomma e un arredamento orizzontale garantiscono il massimo della sicurezza.

Come tutte le botteghe artigiane degne di questo nome, gli EduLab sono pensati per essere belli nella loro funzionalità. Tutto al loro interno porta a concepire e creare nuovi oggetti artistici, alimentati da quella risorsa inesauribile che è l’immaginazione dei bambini.

Un’iniziativa che promuove una visione molto più inclusiva e pratica del Museo e che rilancia la bellezza del saper fare nelle nuove generazioni. Chissà che queste iniziative non creino nuovi aspiranti artigiani.

Condividi con:


Lascia un commento

Connect with:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *