Botteghe artigiane di 2000 anni fa scoperte sotto Palazzo Corsini


Scoperta incredibile sotto i giardini di Palazzo Corsini. Nel corso di alcuni lavori di messa in sicurezza è emersa un’area commerciale risalente circa al III secolo d.C dove sono riemerse botteghe, anfore olearie intatte e superfici utilizzate per le lavorazioni artigianali

Nel giardino di Palazzo Corsini, una delle «regge» di Roma (lì visse anche Cristina di Svezia), al di sotto del piano di calpestio, è stata scoperta una vera e propria cittadella sotterranea di duemila anni fa.

Si tratta quasi certamente di un’area commerciale, con anfore olearie ancora in parte intatte: si vedono i muri, le superfici utilizzate per lavorazioni artigianali, e c’è anche un canale che serviva a irreggimentare le acque provenienti dal Gianicolo. Tutto emerso durante lavori di adeguamento dell’impianto antincendio

Doveva trattarsi di un semplice scavo preventivo per opere di messa in sicurezza di Palazzo Corsini, gioiello tardo-barocco nel cuore di Trastevere. Invece, ecco svelarsi una bottega romana del III secolo, cinta da muri in laterizio, il resto di un grande forno per la cottura della ceramica. E decine di anfore olearie.

La splendida dimora di Palazzo Corsini

Nei tanti mali romani, resta la meraviglia di una città che non smette mai di stupire, dove basta l’affaccio curioso da una finestra per svelare, pochi metri più in basso, un inedito varco sulla storia.

Immersa tra le margherite e i non ti scordar di me che punteggiano quello che fu il parco dove passeggiava Cristina di Svezia – e che comprendeva anche l’attuale Orto botanico – emerge un’area dedicata al commercio. In un punto strategico, vicino al Tevere, un’area rimasta incredibilmente cristallizzata nel tempo seppure a pochi centimetri dal piano di calpestio.

“Si tratta di uno scavo recente che si sta per concludere – è ciò che trapela dalla Soprintendenza speciale, che sta eseguendo i lavori, diretti dagli archeologi Renato Sebastiani e Paola Fraiegari – Verrà presentato tra la fine di questo mese e l’inizio di aprile. Si tratta di un ritrovamento unico e importante”.

L’incredibile scoperta a Palazzo Corsini

Gli archeologi sul posto indicano le olearie disposte in due file. Ve ne sono a decine quasi del tutto intatte e altre centinaia ridotte in cocci ammonticchiati nella terra di riporto.

Sono anfore del tipo Dressel 20, concepite e utilizzate inizialmente come contenitori, ma spesso reimpiegate per il drenaggio e il riempimento del terreno. Un ingegnoso (ed ecostenibile) sistema di isolamento dall’umidità, come quello rinvenuto nel 2007 sotto i Mercati generali all’Ostiense. Tesi avvalorata dalla vicinanza al fiume e dalla presenza di un canale in cortina laterizia e pavimentazione in bipedali (mattone cotto delle dimensioni di 60×60).

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