Arte vs Inquinamento: l’esempio di Alghero


E’ partita ad Alghero la mostra itinerante “Zuppa di Plastica? No grazie”, iniziativa che usa la creatività e l’arte per sensibilizzare contro l’inquinamento dei mari.

Abbiamo già visto vari esempi di come l’arte e l’artigianato creativo possano farsi promotori di valori sociali. Oggi ne esploriamo insieme un altro, realizzato ad Alghero. E’ da qui infatti che parte “Zuppa di Plastica? No grazie“, una mostra itinerante che combatte l’inquinamento del mare, in particolare quello da rifiuti in plastica.

Quello delle microplastiche nei mari è un problema molto serio nel Mediterraneo, ci dice infatti Mariano Marinai, direttore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte:

“I nostri mari stanno soffocando e i nostri pesci muoiono, siamo di fronte a un vero allarme”

Di fronte a un’emergenza del genere, qual è il ruolo del saper fare? Sicuramente quello di sensibilizzare e promuovere invece le buone pratiche di rispetto dell’ambiente.

 

Un uomo e una donna di fronte alla mostra itinerante contro l'Inquinamento ad Alghero
La mostra si compone di due filoni e toccherà le maggiori tappe del turismo sardo, inclusi porti, aeroporti, città e spiagge.
Accanto alle fotografie di Gabriella Pirra vediamo i lavori di artisti di ogni genere, tra truccatori, elettricisti e scenografi.
Sullo sfondo, gli scenari deturpati del riversamento in mare di pneumatici, dello sbiancamento dei coralli e dal discioglimento degli habitat.

“Offriamo l’immagine migliore della Sardegna, tra bellezze naturali, storia, artigianato, enogastronomia, ma abbiamo scelto di risaltare la necessità di proteggere il nostro bene più prezioso: il mare”

sottolinea Cesare Dell’Erba di Sogeaal, la società di gestione dello scalo. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e l’Area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana.

Si tratta di un buon modello di arte e saper fare come cittadinanza attiva, un modello sicuramente da imitare.

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