Amatrice, il pic-nic diffuso che rilancia economia e turismo


A due anni dal terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, il nuovo progetto «Alte Terre» mette insieme 21 imprenditori coraggiosi per valorizza le produzioni gastronomiche locali e le bellezze del territorio. «Offriamo una gita fuori porta personalizzata»

Al centro d’Italia, nel cuore della nostra Penisola. È proprio qui che il terremoto ha colpito duro con scosse che hanno ucciso, ridotto in macerie città e paesi e distrutto un’economia fiorente. Ma è proprio qui che ora, a quasi due anni dal primo devastante sisma, le comunità si stanno riorganizzando per riavviare il tessuto produttivo: un rilancio che parte dal rinnovamento della proposta turistica.

L’ultima novità è il pic-nic diffuso, una proposta di «gita fuori porta» in un territorio di 600 km quadrati di incontaminata bellezza — tra alte vette del Gran Sasso, gole profonde, borghi suggestivi, il fiume Velino, i laghi di Paterno e di Scandarello e le cascate della Laga — e piena di produzioni gastronomiche conosciute in tutto il mondo come il guanciale amatriciano o il pecorino e altre di pressoché ignote come il Fagiolo Borbontino o la Patata Turchesa, coltivazione quasi del tutto scomparsa. E tutto questo solo un’ora e mezzo di distanza da Roma, raggiungibile facilmente anche da Umbria, Toscana, Marche e Abruzzo.

Il progetto «Alte Terre»

A ideare il progetto «Alte Terre» è Consorzio Salariaè, rete di aziende che attualmente coinvolge 21 tenaci imprenditori della filiera dell’Alta Valle del Velino e delle Terre di Amatrice. Tutti vogliono di riavviare l’economia del territorio volontà e non hanno avuto paura di rimboccarsi le maniche con progetti e idee nuove che possano valorizzare le ricchezze del territorio: bellezze paesaggistiche, una grande tradizione gastronomica e una posizione, al centro esatto dell’Italia, che lo rende meta ambita per milioni di turisti, con Roma come naturale bacino di utenza. «Le nostre bellezze naturali non mancano mai di lasciare i visitatori a bocca aperta.

A questo aggiungiamo una cucina che, dall’Amatriciana alla Gricia, passando per formaggi, salumi e le altre eccellenze di questa area, fa del nostro territorio un unicum conosciuto e apprezzato nel mondo» spiega Emidio Gentili, presidente del Consorzio Salariaè che ha ideato il progetto.

Agriturismi, ristoranti e produttori locali

Il format scelto è quello del pic-nic che sta tornando prepotentemente di moda con cestini sempre più gourmet. Il progetto Alte Terre divide i 600chilometri di territorio in quattro «sezioni»: Amatrice-Accumoli; Cittareale; Posta; Antrodoco-Cittaducale-Castel Sant’Angelo. Ogni zona è «presidiata» dalle diverse realtà aderenti a Salariaè.

I partecipanti all’iniziativa trovano la migliore ospitalità grazie a ristoranti, agriturismi e produttori locali (birra, formaggi, carni e salumi, frutta) che mettono a disposizione i propri spazi e le proprie specialità, le attrezzature ma soprattutto la voglia di raccontare i segreti di queste bellissime terre. «L’idea è quella di offrire a ognuno una gita fuori porta personalizzata. Che si sia alla ricerca di un’esperienza gastronomica di alto livello o di un’escursione, di un pomeriggio di relax in riva a un lago o di un giro in moto, di una pedalata tra vette silenziose o di una mattinata tra gli animali» conclude Gentili.

Fonte: Roma Corriere


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