Adotta un’artigiana: la campagna di Lignarius


Parte l’edizione 2020 della campagna Adotta un’artigiana, organizzata da Lignarius per sostenere le donne socialmente ed economicamente più fragili

L’artigianato è un mondo piuttosto difficile, specialmente per le donne, come evidenziano le ultime notizie dalla nostra community.

Per questo Lignarius, realtà dedita a progetti di divulgazione e sostegno dell’arte del legno e non solo, ha iniziato la campagna #SaveLignarius, per sostenere i suoi progetti sociali.

Fra questi ce “Adotta un’artigiana“, dedicato alle donne migranti e rifugiate, vittime di violenza e/o di tratta, disoccupate e disabili. Il progetto prevede una formazione artigianale rivolta a donne che si trovano in strutture socio-assistenziali e che incontrano enormi difficoltà nel costruire un percorso autonomo di vita e di lavoro.

Dal 2016 Lignarius ha realizzato corsi di decorazione di interni e sartoria, che hanno regalato alle partecipanti fiducia in se stesse e ad iniziare un nuovo percorso.

Quest’avventura continua nel 2020 con la formazione di tre donne per ogni percorso creativo. Un modo per favorire l’inserimento nel lavoro, ma anche per stimolare un estro creativo e artistico, fonte di fiducia ed autostima.
I volontari di Lignarius provvederanno a fornire l’insegnamento, ma per coprire le spese servirà la solidarietà di ognuno di noi.

Infatti per ogni 1000 euro raccolti una donna potrà ricevere una borsa di studio per apprendere decorazione, vetrate artistiche, riuso e riciclo creativo.

Le donne vengono segnalate da strutture socio-assistenziali pubbliche scelte dall’Associazione Lignarius sulla base delle attitudini e delle motivazioni personali. Qualora una donna abbandonerà il percorso formativo, i fondi saranno girati per la formazione di un’altra donna.

Chi dona potrà seguire i progressi delle donne che ha “adottato”, parlarci, incontrarle nei nostri locali.

Per adottare un’artigiana per tutto il suo periodo formativo, è possibile versare mensilmente, per 10 mesi, una quota fissa (minimo 3 euro al mese).
Per maggiori dettagli visitare il sito web dell’iniziativa.

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