50 senatori firmano una nuova proposta di legge per tutelare gli artigiani


L’iniziativa di una nuova proposta di legge, ad opera del senatore leghista Massimiliano Romeo, è stata sottoscritta da 50 senatori. Nuove regole, più precise e restrittive, sull’uso dei nomi dei prodotti, dei marchi aziendali e della parola “artigiana”

Primo firmatario il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, e sottoscritto da 50 senatori, su sollecitazione dell’Unione Artigiani.

Maggiori restrizioni sull’uso della denominazione “artigiana” a tutela dei consumatori e del settore, contro prodotti ingannevoli e concorrenza sleale.

Artigianato è sinonimo di alta qualità, creatività, cura nei dettagli, manufatti unici e inimitabili. Spesso la denominazione “artigiana” è usata fuori luogo per prodotti realizzati in serie e pubblicizzati sul mercato, citando ingannevolmente un concetto di artigianalità che nulla ha a che spartire con gli autentici prodotti artigianali.

Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato.

L’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza ha approfonditamente studiato la problematica, condividendola con il senatore Massimiliano Romeo, parlamentare profondamente radicato nel territorio, essendo stato in precedenza consigliere regionale lombardo. Dal confronto è nata la proposta di un disegno di legge (allegato), sottoscritto da numerosi senatori e presentato in Senato, che si propone di inserire in seno alla legge quadro dell’artigianato, la 443 dell’8 agosto 1985 (allegata), regole più precise e restrittive quanto all’uso nei nomi dei prodotti, nei marchi aziendali e nelle pubblicità commerciali della parola “artigiana”.

L’artigianato è uno dei principali asset produttivi del nostro Paese. Le imprese artigiane, circa 1.300.000 sul territorio nazionale, sono uno dei più fulgidi esempi della qualità del made in Italy, e rappresentano una straordinaria risorsa per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana.  Le imprese vengono identificate attraverso l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane: la legge 8 agosto 1985, n. 443, legge quadro per l’artigianato, specifica negli articoli 2, 3 e 4 i requisiti dimensionali e le caratteristiche produttive necessarie per l’iscrizione al suddetto albo, tutelando in questo modo le peculiarità del mondo dell’artigianato.

“Nonostante quanto specificato – spiega il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accornero -, capita frequentemente che aziende non regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane, e quindi non in possesso dei requisiti previsti dalla legge 8 agosto 1985, n. 443, utilizzino nel proprio nome o nel marchio, la denominazione “artigiana”.

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