“Creat.Iv” la linea di accessori realizzati a mano da Ivana Grisi


Ivana Grisi è l’ideatrice del progetto Creat.Iv una linea di accessori handmade realizzati con materiali di scarto. Alla base del suo progetto c’è il riciclo creativo, un tema sempre più attuale nel mondo dell’artigianato. Abbiamo incontrato Ivana e ci siamo fatti raccontare com’è nata la sua passione verso l’artigianato e cosa l’ha spinta a realizzare un progetto simile.

Ivana Grisi, 29 anni, è l’ideatrice del progetto “Creat.Iv” una linea di accessori handmade realizzati con materiali di scarto – come le mollette e linguette delle lattine – con cui crea diversi oggetti: bracciali, orecchini, collane. Il riciclo creativo è alla base del suo progetto, perché, come ci ha detto lei stessa, “non si butta via nulla”. Ecco allora che materiali all’apparenza inutili prendono magicamente vita e si trasformano in splendidi oggetti casual da indossare ogni giorno.

Il riciclo creativo, e il riutilizzo di materiali in disuso, stanno dando vita negli ultimi anni a numerosi progetti e iniziative che mettono al centro temi fondamentali dell’artigianato classico: la creatività, la passione per il “saper fare” e un’attenzione e sensibilità sempre maggiori verso l’ambiente, l’ecologia e il tema dello spreco.

Ivana, originaria di Caserta, conosce abbastanza bene Roma perché ci ha vissuto e lavorato per diverso tempo. I suoi oggetti hanno colto la nostra attenzione, perché semplici ma originali allo stesso tempo. Oggi Creat.Iv è un progetto fondamentalmente amatoriale, nato per pura passione e senza scopo di lucro, ma che sta raccogliendo sempre più consenso. Abbiamo deciso di incontrare Ivana per farci raccontare com’è nata la sua passione verso il mondo dell’artigianato, quali motivazioni l’hanno spinta a creare un progetto simile e a mettersi in gioco in prima persona.

Presentaci brevemente il tuo progetto. Da dove nasce la passione per il mondo dell’artigianato?

Creat.Iv nasce durante un pomeriggio casalingo quando, mossa un po’ dalla noia un po’ dalle faccende domestiche, mi balenò l’idea di trasformare delle semplici mollette in orecchini. Creat.Iv, ma così la passione stessa per l’artigianato, nasce dalla voglia di voler realizzare creazioni uniche e, allo stesso tempo, dalla mia “mania” di non buttare via nulla. Ed ecco che una molletta può farsi bella e, con due semplici pietre, diventare degli orecchini (o un ciondolo) speciali.

Che tipo di materiali utilizzi per i tuoi lavori?

I materiali che lavoro sono di riutilizzo/scarto: come le mollette, di cui non uso solo la parte in acciaio, ma tutto il corpo quando le decoro con i colori a tempera; o le linguette delle lattine, per realizzare bracciali o collane. Possono, però, anche essere pietre che trovo qua e là nei mercatini che spesso visito e da cui mi sento ispirata per realizzare poi le mie creazioni (soprattutto bijoux).

Perché il nome Creat.Iv?

È la fusione della parola “Creatività”, senza la quale Creat.Iv stessa non potrebbe esistere, ed il mio nome “Ivana”. Nasce dall’intuizione di una persona a me molto cara che mi ha supportato nella realizzazione di questo mio progetto.

Oltre che produrre degli oggetti partendo da zero ti occupi anche di restauro di vecchi gioielli e accessori in disuso?

Qualche volta è capitato di apportare qualche modifica o piccola riparazione ad accessori in disuso. Come dicevo, non si butta via nulla! Una collana non potrà mai stare chiusa in un cassetto solo a causa di un moschettone rotto. Il mio motto è “Ci pensa Creat.Iv”.

Le tue opere sono il risultato di un lavoro di riciclo creativo, perché hai deciso di adottare questa tecnica? E’ solo una questione di praticità o c’è dell’altro?

Mi è sempre piaciuto pensare che ogni cosa potesse trasformarsi in molto altro, se solo ci fossimo sforzati di metterci un pizzico di fantasia e quella creatività che fa da padrona al mio progetto. E allora sì al riciclo delle lattine, ma le linguette le tengo per me e le trasformo in accessori. Inoltre, è sempre bello poter creare qualcosa con le proprie mani… e così un semplice paio di orecchini realizzati con quelle pietre ricavate da una vecchia collana ridanno vita ad oggetti a cui eravamo molto affezionati e che non ci sentivamo di buttar via, perché passati di moda magari.

Attualmente hai solo una pagina facebook per presentare le tue opere, perché non hai aperto anche un sito o un blog?

Ammetto che in molti mi hanno suggerito l’idea del sito. Creat.Iv è nata un po’ per gioco un po’ perché lavorare alle mie creazioni mi tranquillizza nelle giornate più nervose o agitate. E allora forse l’idea di un impegno “a tempo pieno” le toglierebbe quella magia che vivo in quei 10 minuti in cui, presa quasi da un raptus, prendo i miei attrezzo, ed invento.

Il tuo progetto, anche se amatoriale, potrà trasformarsi in futuro in un vero lavoro?

Non credo.

Da questo punto di vista, parlaci anche dell’aspetto economico alla base del progetto. Le tue opere sono in vendita? C’è anche una forma di guadagna dietro i tuoi lavori?

Le mie opere sono in vendita. Nell’ultimo periodo ho realizzato principalmente accessori su commissione. Lascio scegliere eventuali colori e materiali (pietre, plastica, materiali di riciclo) e realizzo le mie creazioni. Il guadagno è davvero minimo: Creat.Iv nasce con uno scopo diverso dal puro lucro.

C’è qualche novità in arrivo? Nuove idee e opere da presentare in anteprima?

Sto lavorando con una mia carissima amica, Daniela, ad un nuovo progetto di re-fashion che verrà lanciato nelle prossime settimane sui canali social Facebook ed Instagram. “IDentity” nasce da un’amicizia decennale e dalla passione condivisa per colori, stoffe, e… riciclo creativo. Sì, anche in questo caso. IDentity però si occupa di cravatte che si trasformano in originali ed uniche fasce per capelli.

Per concludere…. anche se vieni da Caserta conosci Roma perché ci hai vissuto e lavorato. Che ne pensi del mondo dell’artigianato artistico romano e in generale di questa città?

L’artigianato, in generale, tende ormai oggi ad essere visto, a mio avviso, quasi come una realtà di nicchia. Per pochi intenditori. Per gli amanti dell’antico, se non proprio a volte del “vecchio”, che girano nei mercatini alla ricerca del pezzo da aggiungere alla collezione. L’artigianato, invece, quello vero, è molto altro. E’ la passione di chi ci ha dedicato una vita a riparare o realizzare i più disparati oggetti (dagli ombrelli, alle scarpe, alle bambole, alle cornici d’epoca, alle collane, spille e pettinini delle nonne). Ed ogni volta che un’antica bottega chiude è una perdita per la società tutta. In questo Roma purtroppo sta vivendo molte perdite, ma si avverte anche un desiderio di tornare all’artigianato, quello puro. Lo avverto quando capita di parlarne con i miei coetanei e noto sempre più persone interessate di nuovo a questo mondo tutto da scoprire. “Non si può cercare un negozio di antiquariato in Via del Corso” diceva qualcuno, ma se si osserva bene ogni stradina di Roma nasconde il suo piccolo regno dell’antiquariato.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.